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NOVEMBRE 2011

Corso di formazione organizzato da Scuola Statale Secondaria di Primo grado "don Milani-Colombo" di Genova con il patrocinio del Miur

 

Progetto di rete

"L'insegnamento di Attività Alternativa: quali prospettive?"

Presentazione/obiettivi

Sebbene la richiesta da parte dell'utenza vada crescendo, spesso le istituzioni scolastiche fanno fatica a garantire il diritto all'Attività Alternativa (AA) e/o i docenti preposti incontrano difficoltà a costruire percorsi didattici strutturati.

Al di là dei problemi legati alla carenza di risorse umane ed economiche, ciò avviene

perché attualmente non esistono né un curricolo didattico definito né una classe di

concorso preposta.

Il corso, promosso dalla scuola sperimentale Milani, si propone di affrontare le diverse

dimensioni del problema, al fine di

1) promuovere la professionalizzazione del docente di AA

2) creare un'occasione di coordinamento e confronto tra i docenti che hanno

esperienza didattica di AA

Alla fine del corso sarà rilasciato attestato relativo alla partecipazione alle attività in

presenza e al lavoro in rete.

[Si specifica che, essendo il corso accreditato dal MIUR, è possibile assentarsi dal luogo di lavoro per parteciparvi e che l'attestato di partecipazione viene riconosciuto ai fini dell'inserimento nella graduatoria interna alla scuola sperimentale Milani]

continua

 



SETTEMBRE 2011



Da TuttoscuolA.com

''I prof di religione non diano crediti alla maturità'', e parte il ricorso al Tar
Lo scorso 20 settembre è stato depositato al Tar del Lazio il ricorso presentato dall'Ucei, l'Unione delle comunità ebraiche in Italia, insieme ad alcune associazioni e comitati di genitori e cittadini e a rappresentanti di gruppi valdesi, evangelici e atei, contro la disposizione del ministero dell'Istruzione che dà la possibilità ai docenti di religione cattolica di partecipare all'assegnazione dei crediti per la maturità.

La parte impugnata è quella che prevede che i professori di "religione cattolica partecipano a pieno titolo alle deliberazioni del Consiglio di classe concernenti l'attribuzione del credito scolastico agli alunni che si avvalgono di tale insegnamento". Il ricorso è stato presentato contro il ministro dell'Università, quello dell'Economia, la Conferenza episcopale italiana e la Presidenza del Consiglio dei ministri


1 Settembre 2011

Anno sc. 2011/2012

Isss Firpo-Buonarroti Genova

 

Progetto per lora alternativa all'insegnamento della religione cattolica



Educazione ai diritti umani e allo sviluppo sostenibile



Il corso, della durata di circa 33 ore annuali, prevede:


 

-         un approfondimento sul tema dei diritti umani che ponga al centro il concetto di cittadinanza come delineato dalla Costituzione italiana  e dalla Carta dei diritti fondamentali dell' Unione europea;

 

-         una riflessione sulla complessità dell' interazione uomo-ambiente nei suoi aspetti biologici, sociali, economici  e culturali attraverso i temi posti nell'ambito della Conferenza di Tbilisi, del Protocollo di Kyoto e della Commissione Bruntland.

 


          testo integrale del progetto




GIUGNO 2011


Ai Presidenti, al Sindaco e agli Assessori all'Istruzione della Regione Liguria, della Provincia e del Comune di Genova

Vi invio il comunicato dell'Associazione "Per la Scuola della Repubblica", invitandovi a considerare l'opportunità di aderire "ad adiuvandum" come Regione, Provincia e Comune di Genova. Chi fosse interessato, può rivolgersi direttamente alla suddetta Associazione.
Cordiali saluti.
Matteo Viviano,
Vicepresidente CGD Nazionale


COMUNICATO

Notte prima degli Esami - Giorno dopo il decreto Sviluppo. Sono scese in campo due donne significative per il mondo della scuola: Francesca Puglisi su L'Unità, Alba Sasso su Il Manifesto: sono donne che, a livelli diversi, hanno responsabilità e autorevolezza nelle scelte dei partiti in cui militano.

Il loro grido di dolore si unisce alle mobilitazioni quotidiane che da mesi stanno attraversando l'Italia laddove il disagio è più avvertito, più acuto; da mesi, solo per riferirci all'anno in corso, poiché le proteste contro il massacro della Scuola dello Stato sono cominciate subito dopo l'emanazione della Legge 133 art.64 , la famosa finanziaria del 2008 che proponeva 8 miliardi di tagli nel settore dell'istruzione per i successivi tre anni

Non possiamo che rallegrarci della loro solidarietà e della durezza e pertinenza delle loro denunce.

Ma la speranza dei 2000 docenti, genitori, studenti che hanno voluto dare un segno tangibile della loro indignazione denunciando al TAR del Lazio l'illegittimità dei provvedimenti con cui si è osato intervenire sull'istruzione pubblica, è che lo sdegno delle due autorevoli esponenti di forze politiche della sinistra possa trasformarsi rapidamente in azione!!

Il 14 aprile scorso il TAR del Lazio ha riconosciuto l'illegittimità dei provvedimenti emanati con gli atti impugnati e ha accolto pienamente i primi due ricorsi, sostenuti anche da vari Enti Locali intervenuti ad adjuvandum.

E' stata una grande vittoria.

Il prossimo 5 luglio verrà discusso al TAR del Lazio il terzo ricorso contro i tagli dell'anno scolastico 2011-12, disposti con una C.M. che presenta illegittimità analoghe a quelle impugnate in precedenza.

Nuovi Enti Locali si stanno costituendo ad adjuvandum.

Quale più forte testimonianza della loro comprensione potrebbe essere data da Alba Sasso e Francesca Puglisi se non quella di adoperarsi affinché le Regioni Puglia ed Emilia Romagna si costituiscano ad adjuvandum in difesa non solo della qualità della Scuola dello Stato, della professionalità dei suoi docenti, ma anche della legalità delle procedure che qualificano un'autentica democrazia?

Ma c' è di più : il 29 luglio il Consiglio di Stato discuterà l'appello proposto indecorosamente dalla ministra Gelmini per vanificare la sentenza del 14 aprile, una sentenza che conferma l'imprescindibilità delle procedure democratiche! E ancora possibile per EE.LL. e Regioni costituirsi ad adjuvandum.

L'effetto sarebbe dirompente e il grido di dolore più credibile.

Comitato "Per la scuola della Repubblica" associazione onlus 
Sede legale via La Marmora 26 50121, Firenze; operativa via Papiniano 38, 00136 Roma, amministrativa via G. Venezian 3, 40121 Bologna. (c/c postale 23452543) 


28 Giugno 2011

SCUOLA: In dirittura d'arrivo il ricorso contro i crediti scolastici all' insegnamento della religione cattolica

In dirittura d'arrivo il ricorso contro l'art.8, punto 12 ( crediti scolastici al docente di r.c.) dell'O.M.42 del 6 maggio per l'Esame di Stato di quest'anno. Si tratta di contrastare l'O.M. su due aspetti che esulano dalla sentenza del 
Consiglio di Stato dello scorso anno che aveva annullato la sentenza a noi favorevole del TAR Lazio. Vale a dire: l'assenza di attività alternative in moltissime scuole, la perdurante discriminazione nei confronti di chi non sceglie 
nulla sulla base dello "stato di non obbligo" contenuto nella sentenza 203/89 della Corte Costituzionale. 
Il pronunciamento del docente di religione cattolica su "profitto e impegno" diviene sempre più parte della formazione della media per il credito. Continuando di questo passo, tra poco si arriverà al voto in religione cattolica ( come peraltro già sta avvenendo in talune scuole). Tra l'altro abbiamo avuto notizia a Roma di alunni promossi col voto determinante del docente di religione cattolica. I colleghi hanno ammesso di non conoscere la norma dell'Intesa secondo cui se il voto è determinante non viene contato ma diviene un giudizio da mettere a verbale...

La scelta di religione cattolica può divenire sempre più un modo per acquistare qualche vantaggio in più.!

Al ricorso stanno aderendo varie associazioni. Occorre statuto e c.f. dell'ass.,indirizzo della sede legale e nome del legale rappresentante da far pervenire via mail entro il 4 luglio  all'indirizzo dell'avv. Fausto Buccellato: buccellato@inwind.it 
Il mandato va invece inviato per fax 06.3721115 e subito per posta all'indirizzo dell'avv. Buccellato che si trova nel mandato.


Documentazione scaricabile:
Mandato generico per associazione
Mandato singolo




MAGGIO 2011


Genova, 19 - 30 Maggio 2011 - Pari opportunità e intercultura

Mostra itinerante attraverso il centro storico di
Genova

Da Piazza S.Giorgio a Piazza delle Erbe, passando attraverdo Salita di Mascherona,
Piazza Santa Maria in Passione, Archivolto di San Silvestro, Salita Sant'Agostino, Piazza Negri, Pozzo di Jano,via della Fava Greca, Porta Soprana
 


Genova, 6 Maggio 2011 ore 21.00

decrescita_(1)
SMS Club Amici Barabini
Salita Ca' dei Trenta, 3 Trasta - Genova
Ingresso con tessera Arci

Si può veramente credere che una crescita infinita in un pianeta finito sia possibile? Si può opporre al consumo sfrenato, a cui sembriamo condannati, un nuovo modello economico e sociale fondato su criteri ecologici, biologici e sul benessere concreto degli individui?
Questo incontro offre un’occasione per analizzare i principi delladecrescita in contrapposizione con quelli che regolano i sistemi vincolati alla crescita economica infinita

Per arrivare a Trasta:
In Bus da Sampierdarena: n.7/8 scendere a Teglia/Maritano e attraversare il ponte sul Polcevera oppure n.63 (direz. Pontedecimo) scendere alla fermata di Trasta
In Treno: dalla Stazione FS Bolzaneto attraversare il ponte sul Polcevera da qui prendere il bus n. 63 
(direzione Sampierdarena) per 3 fermate.

In auto:
da Cornigliano percorrere tutta Via Perlasca, a fine cavalcavia svoltare a sinistra in Via Polonio, appena superato il semaforo svoltare a destra in Via Trasta.

 


Genova, 4 Maggio 2011

Da IL CORRIERE MERCANTILE - CRONACA, Pag.9

 

Il caso. Gli studenti contro i propri rappresentanti.

Il Liceo Cassini dice ancora no alla visita di Bagnasco

La motivazione: "preferiamo parlare dello sciopero di venerdì"

 

articolo di Diego Curcio   
leggi
qui 



Genova, 3 Maggio 2011, 0re 17.00                                                     

ASSEMBLEA  CITTADINA - SCUOLA PUBBLICA
INSEGNANTI - GENITORI - STUDENTI
SCIENZA  DELLA FORMAZIONE 
(Corso Podestà, 2) AULA 2

             
PER DISCUTERE E PROPORRE INIZIATIVE SU:
tagli organici: alla luce della sentenza del tar del lazio che illegittima le circolari ministeriali relative ai tagli 2008/08 2009/10;

sostegno studenti diversamente abili;

prove invalsi - sperimentazione sul merito;

contributi volontari;
rapporti con uffici scolastici regionali e enti locali;

scuola pubblica-statale e laica?...o sponsorizzata e confessionale?

 

SOS SCUOLA GENOVA – UNIONE DEGLI STUDENTI – CO.GE.DE. LIGURIA –  COBAS SCUOLA –  G.A.P.


                                                                                                     Leggi  VOLANTINO


APRILE  2011


Genova, 29 Aprile 2011 ore 17.30
sede ANPI "Monte Sella" 
via Boggiano, 11 - Genova-Bolzaneto

Art. 33 e 34 :Scuola e Costituzione

Intervengono:
Giuliano Carlini Università di Genova
Maria Lea Borelli Dirigente Scolastica
Paolo Fasce Insegnante Scuola Media Superiore (precario)
Andrea Ugolini Unione Degli Studenti (U.D.S.)

Organizza:
www.senzapaura.org
Comitato per la Pace "Rachel Corrie" Valpolcevera
Centro delle Culture
Donne Iraniane a Genova



Genova, 7 Aprile 2011

Protesta di un gruppo di docenti e di due associazioni di genitori contro la visita pastorale del cardinal Bagnasco all' Istituto "Firpo-Buonarroti" di Genova
                   
leggi 
lettera di protesta dei docenti                        
comunicati di protesta dell'
Associazione 31 Ottobre   e del Co.Ge.De Liguria
La risposta ai docenti della Presidente del Consiglio d' Istituto.

Dal testo della lettera  della Presidente si evince con chiarezza la politica dell' Istituto e tra le righe l'intenzione di reiterarla se forte non arriverà la protesta di tutti coloro che, a diverso titolo, si occupano di scuola. Se non vi sarà una ferma presa di posizione da parte delle associazioni dei genitori e degli studenti e delle minoranze religiose, cristiane e non, presenti nel paese, sarà molto difficile arrestare la deriva clericale che si sta abbattendo sulla scuola.

segue lettera di protesta del
Comitato Nazionale Scuola e Costituzione (15/04/11)

FACCIATA_PAN_RAD_ARTfff_smallScuola chiusa per messa: "E' reato" denuncia del CoGeDe Liguria. Un gruppo di genitori presenta esposto in procura per interruzione di pubblico servizio

Leggi
articolo su Il Secolo XIX di Genova (22/04/11)
Secondo il sondaggio lanciato dal quotidiano genovese, il 49% dei lettori che si sono espressi si dichiarano a favore della denuncia formulata dal CoGeDe, il 51% contrario. Una bella vittoria per la laicità che ha raggiunto una percentuale di tutto rispetto !



MARZO  2011

27 marzo 2011

Di fronte al calo di studenti che scelgono di avvalersi dell' ora di religione cattolica, i vescovi corrono ai ripari, pensando ad un aggiornamento degli accordi Stato-Chiesa sull' insegnamento della religione cattolica nelle scuole. Della questione si occuperà il Consiglio Episcopale tra lunedì 28 e giovedì 31 marzo. Leggi articolo
qui

 


20 marzo 2011 Il Collegio Docenti e il Dirigente Scolastico del Liceo Classico “D’Azeglio” di Torino sono oggetto in questi giorni di un attacco indecoroso per aver letto pubblicamente il discorso di Calamandrei a difesa della scuola statale nell'ambito delle manifestazioni del 12 marzo. Leggi qui il comunicato di solidarietà del mondo accademico e delle associazioni laiche torinesi


Genova 19 Marzo 2011

Lettera aperta al cardinal Bagnasco

Il Coordinamento SOS Scuola di Genova (associazione di genitori, insegnanti e studenti)  e il Co.Ge.De. Liguria (Coordinamento genitori democratici) hanno inviato al cardinal Bagnasco e alla stampa una lettera in cui i genitori delle due associazioni esprimono il loro disaccordo con le pressanti richieste delle autorità ecclesiastiche e del Pontefice volte ad ottenere nuovi finanziamenti pubblici per le scuole cattoliche
.
leggi il testo della  lettera:
qui


 



Sulla sentenza dell' Alta Corte di Giustizia di Strasburgo

18 marzo. La sentenza ha dichiarato legittima l'affissione del crocifisso nelle aule scolastiche italiane, accogliendo le ragioni del ricorso presentato dal Governo italiano, appoggiato dalla maggioranza delle forze politiche di opposizione, che aveva richiesto il riesame della sentenza di condanna del 3 novembre 2009.
Alle dichiarazioni di trionfo del Governo e delle autorità ecclesiastiche ("sentenza storica") fa riscontro il silenzio imbarazzato delle forze politiche di "opposizione" che hanno regalato una vittoria al Governo e al clericalesimo.
Poche le voci dissenzienti, tra di esse:

-gli evangelici dell' Associazione 31 Ottobre
qui

-il movimento per la riforma della Chiesa cattolica Noi Siamo Chiesa: qui




Proposta di legge del Consiglio regionale del Piemonte

Mentre Gelmini e Tremonti tagliano le risorse essenziali della scuola pubblica, si prepara una legge regionale per finanziare le scuole paritarie private: facciamola conoscere e diciamo un chiaro NO

leggi comunicato



I Consigli d' Istituto di due licei genovesi si oppongono alla visita pastorale di Bagnasco

"Due licei bocciano Bagnasco

Genova, 17 marzo 2011.
Due scuole genovesi - i licei Pertini e il Cassini - hanno chiuso la porta al cardinale Angelo Bagnasco. La “bocciatura” è arrivata all’ultimo minuto, nel corso della preparazione della visita pastorale che l’arcivescovo sta effettuando tra le parrocchie della città.

Altrove è andata diversamente. «Faccio il preside dal 1984, non ho mai visto nessun cardinale fare il giro delle scuole - dice il preside di uno degli istituti al centro del caso, Massimo Angelini del Cassini - a nessun titolo. Se vorrà, Bagnasco potrà venire per un incontro laico, i ragazzi lo hanno già invitato: ma certamente non in visita pastorale». "

originale dell' articolo su
Il Secolo XIX




Lazio. Orientamento all' Università: 500 pullman per 5000 studenti laziali in visita al Santuario del Divino Amore, pranzo, coro delle Orsoline e messa officiata dal Rettore della Pontificia Università Lateranense:
paga il MIUR
(ma non erano senza soldi ?)

Genova, 14 marzo 2011. Il fatto viene segnalato in una mail di una docente del Liceo Malpighi di Roma:

"Sono esterrefatta dell'iniziativa del Ministero dell'Istruzione (non più pubblica),  dell'Università e della Ricerca scientifica che, insieme all'Ufficio scolastico regionale della Regione Lazio, ha organizzato una giornata per l'orientamento degli studenti delle classi quinte di tutta la Regione Lazio.
Detto così non ci sarebbe nulla da stupirsi, ma vorrei illustrarvi una serie di particolari non secondari dell'iniziativa in questione:

1) All'incontro, finanziato da quel Ministero che ha prodotto la cosiddetta Riforma Gelmini, con tagli e disastri all'Istruzione pubblica, sono invitate le Università pubbliche e...quelle private (Università Pontificie Romane)!
2) Questo finanziamento non è poca cosa, visto che gli studenti partecipanti, pprovenienti da tutto il Lazio,  saranno 5000! Verrà loro offerto lo spostamento in pullman, gadget e il pranzo. (Stiamo parlando di 100 pulmann e 5000 pranzi, più i gadget)
3) Non è finita qui: perché i pullman? Perché il luogo dell'incontro è lontano da tutto: il Santuario del Divino Amore!
4)  Anche il luogo dove si svolgerà il Convegno ne sottolinea l’intento: perché sia stato scelto proprio il santuario del Divino Amore è scritto chiaramente nella Circolare ministeriale inviata ai Presidi. Cito testualmente: "il Santuario del Divino Amore è meta tradizionale di pellegrinaggi che si svolgono soprattutto di notte. Oggi come ieri, il Santuario si offre a tutti - cattolici e di altra religione, credenti e non credenti, italiani e stranieri, tutti cittadini e pellegrini di Roma – come il traguardo di un viaggio notturno, passaggio umano denso di
difficoltà ma che si conclude nella luce del mattino. Il pellegrinaggio, lungo cammino attraverso la notte, è evocativo di un messaggio simbolico per i nostri giovani: la vita che viviamo e che costruiamo incontra momenti di buio e sforzo, soprattutto quando si affrontano scelte importanti, e la paura e l’incertezza si confrontano con il desiderio. Sono momenti che ci accomunano tutti nella ricerca interiore delle soluzioni, in un percorso di progressiva consapevolezza che ci consente di “sfondare la notte” nella luminosità del giorno che nasce."
5) Per finire: gli studenti verranno poi allietati da un musical della Star Rose Academy (Accademia di spettacolo fondata dalle Suore Orsoline) e infine potranno finalmente assistere alla messa celebrata dal Rettore della Pontificia Università Lateranense.

Cattolici e non: non vi sembra un gravissimo (e costosissimo) affronto alla concezione dell'Istruzione pubblica e laica? Possibile che dobbiamo offrire su un piatto d'argento una tale pubblicità alle Università private e cattoliche, soprattutto in un momento in cui la nostra Istruzione pubblica statale è stata colpita così duramente? Possibile che dobbiamo pagare tutto ciò, quando nelle scuole si "tira  avanti" a fatica perché manca l'essenziale per il funzionamento?

Vi prego di diffondere e proporre qualche azione politica significativa (un'interrogazione parlamentare?) "

La mail si conclude con i link al sito del Miur : Nota USR prot. 1702 del 25/01/2011, programma e scheda di adesione Convegno "Oggi scelgo io" - Festa dell'orientamento. Roma, 14 Marzo 2011.




Materiali per la mobilitazione del 12 marzo in difesa della scuola pubblica

Co.Ge.De. Liguria: Ci consenta, giù le mani dalla scuola pubblica:  qui

Per la Scuola della Repubblica: Gravi e disarmanti le parole di Berlusconi: 
qui

SOS Scuola Genova: Io non inculco, educo:  qui               

Frism: Berlusconi, adesso piantala !  qui           

Gruppo Scuola e Laicità Savona: qui

Ciei: Berlusconi, Bagnasco e la scuola pubblica: qui

Genova Laica: Scuola dello Stato italiano o scuola del Vaticano ? qui



Il caso Petrucci
Religione cattolica, preservativi e paradossi italiani
di Antonia Sani

10 marzo. Certamente è giusto esprimere solidarietà al professor Petrucci per aver dimostrato autonomia e libertà di coscienza nel liceo scientifico Keplero di Roma col suo assenso all’introduzione del distributore di preservativi nella scuola nell’ambito di un progetto di educazione sessuale. E anche apprezzamento per il suo coraggio. Nella sua condizione, infatti, di autentico “coraggio” si è trattato, poiché l’espressione di un proprio legittimo convincimento gli è costato il posto di lavoro nel presente anno scolastico. 
Ma proprio questo “coraggio” ci spinge a riflessioni che vanno oltre la solidarietà e l’apprezzamento

...l'articolo continua su Cronache Laiche


FEBBRAIO  2011



La distruzione della scuola pubblica

Lo scontro sull'istruzione dopo le parole di Berlusconi. La Gelmini le commenta, e cita la Costituzione. Ma capovolge il senso della Carta


di SALVATORE SETTIS

È BELLO che l'onorevole Gelmini, nel commentare le dichiarazioni del presidente del Consiglio sulla scuola, abbia citato la Costituzione. Peccato che l'abbia citata a sproposito, capovolgendone il senso. Secondo l'on. Gelmini, "Il pensiero di chi vuol leggere nelle parole del premier un attacco alla scuola pubblica è figlio della erronea contrapposizione tra scuola statale e scuola paritaria. Per noi, e secondo quanto afferma la Costituzione italiana, la scuola può essere sia statale, sia paritaria. In entrambi i casi è un'istituzione pubblica, cioè al servizio dei cittadini".

Ma la Costituzione non dice questo, dice il contrario (art. 33). Dice che "la Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi". Che "enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato". Dice che "la legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali". L'art. 34 aggiunge che "l'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita", e prescrive che la Repubblica privilegi, con borse a aiuti economici alle famiglie, "i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi".

La Costituzione stabilisce dunque una chiarissima gerarchia. Assegna allo Stato il dovere di
provvedere all'educazione dei cittadini (obbligatoria per i primi otto anni) e di garantirne l'uguaglianza con provvidenze ai "capaci e meritevoli". Fa della scuola di Stato il modello a cui le scuole private devono adeguarsi, e non ipotizza nemmeno alla lontana due modelli di educazione alternativi e concorrenti. Ma come può esser mantenuta l'efficacia del modello, se la scuola pubblica viene continuamente depotenziata tagliandone personale e risorse, e per giunta irridendo chi ci lavora?

Lo smottamento in direzione della scuola privata comincia coi governi di centro-sinistra (decreti Berlinguer del 1998 e 1999, legge 62 del 2000, governo D'Alema), e coi governi Berlusconi diventa una frana: si taglia la scuola pubblica e si incrementano i contributi alla scuola privata, sia in forma diretta che con assegni alle famiglie, e senza alcun rispetto per il merito degli allievi. A meno che il merito non consista, appunto, nell'aver scelto una scuola privata. Ed è dal 1999 (riforma Bassanini) che il ministero oggi ricoperto dall'on. Gelmini non si chiama più "della Pubblica Istruzione", ma "dell'Istruzione" (senza "pubblica"). Anziché inveire contro "la scuola di Stato dove ci sono insegnanti che vogliono inculcare negli alunni principi contrari a quelli che i genitori vogliono inculcare ai propri figli", ipotizzando una scuola pubblica dominata dalla sinistra, Berlusconi dovrebbe dunque ringraziare la sinistra per aver inaugurato con tanto successo la deriva in favore della scuola privata.

Ancora una volta, l'uomo che per il suo ruolo istituzionale dovrebbe rappresentare lo Stato e il pubblico interesse agisce dunque come il leader dell'anti-Stato. A una Costituzione che assegna allo Stato il compito di dettare regole sulla scuola e di imporre ai privati il rispetto delle stesse regole (e l'onere di cercarsi i finanziamenti dove credono), si va così sostituendo, con l'applauso del ministro della già Pubblica Istruzione, una Costituzione immaginaria, nella quale "libertà" vuol dire distruzione della Scuola pubblica, vuol dire convogliare i finanziamenti pubblici sulle scuole private, vuol dire legittimare l'idea che nelle scuole pubbliche si "inculcano" principi antilibertari, mentre nelle scuole private tutto è automaticamente libero, perfetto, "costituzionale".

Eppure nel riformare la scuola, uno dei pochissimi provvedimenti di un governo che ha il record dell'inazione e della paralisi, l'on. Gelmini si è fondata sull'articolo 33 della Costituzione, secondo cui "la Repubblica detta le norme generali sull'istruzione". E' lo stesso articolo che, una parola dopo, stabilisce la centralità e la priorità della scuola pubblica, disprezzata dal presidente del Consiglio. Ma la "Costituzione materiale" di cui si va favoleggiando (cioè l'arma impropria con cui si vuol demolire l'unica e sola Costituzione, quella scritta) ha ormai come principio fondamentale il cinico abuso di quanto, nella Costituzione, può esser distorto a beneficio di una "libertà", quella del premier, che consiste nell'elogiare l'evasione fiscale in un discorso alla guardia di Finanza (11 novembre 2004), nell'attaccare ogni giorno la magistratura, nel regalare al suo amico Gheddafi cinque miliardi di dollari tolti alla scuola, al teatro, all'università, alla musica, alla ricerca, alla sanità, nel consegnare il territorio del Paese alla speculazione edilizia, nel legittimare col condono chi viola le leggi, nel creare per se stesso super-condoni, usando le (sue) leggi contro la forza della Legge.

"Inculcare principi": questa la concezione dell'educazione (pubblica o privata) che Berlusconi va sbandierando. Fino a quando lasceremo che "inculchi" impunemente nell'opinione pubblica l'idea perversa che compito di un governo della Repubblica è smantellare lo Stato, sbeffeggiando chi serve il pubblico interesse? 
(01 marzo 2011)
articolo originale su
La Repubblica

Sullo stesso argomento vedi anche: Nadia Urbinati: Il Cavaliere pronto a tutto per l'appoggio della Chiesa (28 febbraio 2011)

 



Scuola, unità d' Italia, festa dei lavoratori

28 febbraio. La guerra mediatica tra Governo e Opposizione vede un convitato di pietra : la Chiesa cattolica. Che si tratti di scuola, di testamento biologico, di adozioni o di unioni civili, di sovvenzioni ed esenzioni fiscali, di obiezione di coscienza del personale medico e adesso addirittura dei farmacisti, la Chiesa sa che, chiunque sarà il vincitore, potrà passare alla cassa a riscuotere il prezzo del suo appoggio. 

Non c'è bisogno che intervenga a palese sostegno dell' uno o dell'altro perché saranno i politici dell' uno e dell' altro schieramento a vantarne o a chiederne il consenso. Infatti anche le forze politiche che oggi attaccano duramente Berlusconi per le sue dichiarazioni sulla scuola pubblica, non osano mettere in discussione l' innalzamento dei finanziamenti alla scuola cattolica né la messa in ruolo degli insegnanti di religione ( avvenuti quando al Ministero dell ' istruzione sedevano uomini del centrosinistra come Berlinguer e Fioroni la cui linea politica, su questi temi, poco si distinse da quella del ministro di centrodestra Moratti) né tantomeno la presenza del crocefisso nelle aule scolastiche e di giustizia.
Ed infatti paradossalmente a difendere la scuola statale è il cardinal Bagnasco, che ribadisce che "ci sta a cuore l'educazione integrale (integralista ? ndr) in qualunque sede statale o non statale" come a dire che si guarda bene dall'idea che la scuola statale possa sottrarsi alla visione educativa della Chiesa. Una difesa o un alto là a chi pensasse di poter prescindere dalla volontà del Vaticano ? 

Persino in occasione delle celebrazioni del centocinquantenario dell' Unità d' Italia, la Repubblica non riesce a smarcarsi dall' invadente "protettore": dalla passata ricorrenza del 20 settembre che ha visto in prima linea il cardinal Bertone riscrivere la storia della presa di Roma nel compunto silenzio delle autorità civili presenti: Napolitano, Gianni Letta, Polverini, Zingaretti, Alemanno (per la cronaca della giornata leggi
qui) alla celebrazione di San Francesco patrono d' Italia elevato, nell' occasione del centocinquantenario, a simbolo dell' unità nazionale: " L'identità italiana si trova a coincidere così quasi perfettamente con i valori di quell'autentico umanesimo cristiano che Francesco ha saputo così felicemente incarnare" ha ricordato monsignor Crociata, "ovvero priorità della persona umana, portatrice di valori inalienabili antecedenti allo Stato e che lo Stato è chiamato a promuovere: dalla tutela della vita, dal concepimento alla morte naturale, alla sussidiarietà, dalla solidarietà a una laicità che riconosce la distinzione e insieme la collaborazione tra ordine politico e ordine religioso". (testo integrale su L'Osservatore Romano

Per non parlare della messa che si celebrerà a Roma il 17 marzo nella basilica di Santa Maria degli Angeli, officiata dal cardinal Bagnasco e dell'annuncio di Napolitano che anche il Papa parteciperà, secondo modalità ancora da definirsi, ai festeggiamenti.

In questo clima di "rinnovata concordia" in cui la Chiesa gioca il ruolo dell'eterno "super partes" senza il cui assenso governi e leggi dello Stato italiano sembrerebbero apparire privi di legittimazione agli occhi dello stesso corpo politico che quelle leggi le vara, come interpretare la scelta del 1 Maggio, festa dei lavoratori, come data in cui esporre le spoglie di papa Wojtyla per celebrarne la beatificazione ? (articolo su  L'Avvenire

Che nessuna voce politica e sindacale si sia levata per sottolineare l' inopportunità della data è significativo. Che questo accada nell'anno in cui si costringono i lavoratori ad accettare contratti che li ricacciano indietro di un secolo lo è altrettanto se non di più. Che questo segua la decisione dell'anno scorso di garantire l'apertura dei negozi fa parte del progressivo svuotamento di senso di questo giorno. 
Meglio una folla di pellegrini a San Pietro, meglio migliaia di giovani ad un concerto che parlare di lavoro. E poi, come ha sostenuto qualcuno, Wojtyla da giovane ha fatto l'operaio , quale modo migliore di celebrare il 1 maggio ?



Lettera ai dirigenti scolastici, ai consigli di circolo e d'istituto, ai collegi docenti, ai genitori, agli studenti e alle studentesse.

Oggetto: Attività dei non avvalentesi dell' ora di religione cattolica. Normativa per l'anno finanziario 2011 e per il ciascun anno del triennio 2011-2013. (a cura del Comitato Nazionale Scuola e Costituzione )

Testo integrale qui
 


Insegnanti di religione. In che modo il Governo intende spiegare l'aumento dell' organico degli insegnanti di Religione cattolica a fronte di una diminuzione degli studenti ?

16 febbraio. Interrogazione dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca al Ministro dell' Istruzione e al Ministro dell' Economia e delle Finanze.

Leggi qui il testo integrale dell' interrogazione



Ora di religione. Meno studenti, ma aumentano i professori

15 febbraio. Nell'ultimo anno le presenze degli alunni sono calate di quasi il 2 %. Il numero di insegnanti della materia, invece è cresciuto del 14 %.  Di questi, il 21 % sono precari
di Salvo Intravia

l'articolo continua su La Repubblica



Petizione per assumere nuovi insegnanti di religione nonostante i tagli della Finanziaria

Nonostante l'incremento nell'attuale anno scolastico degli insegnanti di religione a fronte dei tagli operati dal Ministero dell 'istruzione in tutte le altre discipline della scuola secondaria di primo e secondo grado, lo Snadir (Sinadacato Nazionale Autonomo degli Insegnanti di Religione) che, nel 2009 aveva chiesto con una petizione l'immissione in ruolo di un ulteriore contingente di 4578 docenti da assorbire nel quadriennio successivo, dichiara con un comunicato di aver trovato un' ulteriore sponda politica alla propria petizione nella persona del Senatore
Rosario Giorgio Costa(PDL)


Comunicato SNADIR (vedi originale qui)

Sollecitata l'assegnazione in commissione del disegno di legge n.1726 per il quale lo Snadir ha presentato 100 mila firme
con una specifica petizione

10 febbraio.
Una delegazione dello Snadir, composta dal segretario nazionale dello Snadir, prof. Orazio Ruscica, e dal prof. Michele D'Ambrosio, segretario regionale dello Snadir della Puglia, ha incontrato stamani a Roma presso il Senato della Repubblica il Sen. Giorgio Costa, cofirmatario del Disegno di legge n. 1726.
Al centro dell'incontro proprio il disegno di legge Firrarello che, come è noto, si occupa delle "
Disposizioni in materia di trasformazione della graduatoria successiva a
l concorso ex Decreto Direttore Generale 2 febbraio 2004 in graduatoria ad esaurimento per gli insegnanti di religione presso le scuole di ogni ordine e grado
".
Il Sen. Costa ha dichiarato la sua disponibilità a seguire l'iter del disegno di legge e si è impegnato, come primo passo, a farlo assegnare quanto prima alla commissione, cercando di porre in essere tutte le determinazioni necessarie per far sì che si possa quanto prima esaminare il testo nell' ottica di una risposta ai docenti di religione.
" Abbiamo fatto presente al sen. Costa " ha affermato il prof. Ruscica - che il disegno di legge ha il sostegno della Petizione popolare, già presentata a gennaio 2009 alla Camera e firmata da oltre 100.000 cittadini italiani e che occorre avviare al più presto l'iter parlamentare. Nell'esprimere poi il mio apprezzamento per la disponibilità del Sen. Costa, ho auspicato che questa iniziativa legislativa possa trovare un avvio rapido. E' già trascorso infatti qualche anno dalla presentazione del disegno di legge e le procedure burocratiche non ne hanno ancora permesso l'assegnazione in commissione così da arrivare in Aula per la discussione"
L'incontro della delegazione con il Sen. Costa è stato sollecitato dallo Snadir, il quale segue su tutto il territorio nazionale le problematiche dei docenti di religioni, e in particolare questo disegno di legge, alla luce del fatto che esistono delle aspettative da parte degli insegnanti di religione vincitori di concorso che non sono ancora stati nominati in ruolo nella diocesi di appartenenza e di coloro che attendono l'indizione di un nuovo concorso.




GENNAIO  2011

Iniziativa della Regione Veneto: una Bibbia agli scolari contro la "deriva laicista" 

" La Bibbia diventa un caso
I docenti vogliono la Costituzione

Dopo la lettera dell'assessore regionale Donazzan ai presidi. L'iniziativa della Regione, "benedetta" dal presidente Zaia, non ha incontrato finora il favore di tanti insegnanti contrari
Le polemiche più accese sono scoppiate tra gli insegnanti di religione. E poi a ruota nei collegi docenti dove la lettera inviata dall'assessore regionale all'Istruzione Elena Donazzan a tutti i presidi degli istituti comprensivi è stata letta e commentata..." 

l'articolo continua su
Il Giornale di Vicenza



Far retrocedere dappertutto l'infelicità 
(Guy Debord)












Da TuttoscuolA.com

''I prof di religione non diano crediti alla maturità'', e parte il ricorso al Tar
segue articolo























































































































































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