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17  Febbraio 2012



libro_politi



Martedì 21 Febbraio alle ore 18

c/o Feltrinelli Libri e Musica
Via Ceccardi 16 - Genova

Presentazione del libro di MARCO POLITI

"JOSEPH RATZINGER. La crisi di un papato"

L'autore dialoga con PEPPINO COSCIONE










13 Febbraio 2012

La Chiesa contro. Dalla sessualità  all' eutanasia. Tutti i no all' Europa moderna-
presentazione del libro di Sergio Romano e Beda Romano (ed. Longanesi)

Milano, 9 Febbraio 2012
Organizzatori:  - ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale)
                      - Edizioni Longanesi
Intervengono alla tavola rotonda: Franco Bruni, Franco Buzzi, Emma Bonino, Vito Mancuso, Sergio Romano
Si può ascoltare la registrazione dell' evento su Radio Radicale (durata 1h.17mn)





12 Febbraio 2012

Comunicato del Coordinamento Nazionale delle  Consulte per la Laicità delle Istituzioni

Il 29 gennaio 2012, presso la sede del Circolo De Amicis a Milano, si è svolta la riunione dei soci fondatori che hanno dato vita all’Associazione “Coordinamento Nazionale delle Consulte per la Laicità delle Istituzioni”.
Erano presenti in qualità di soci fondatori le nove Consulte per la Laicità delle Istituzioni di Torino, Milano, Napoli, Roma, Trieste, Parma, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Verbano-Cusio-Ossola,  della Valle d’Aosta, che hanno approvato all’unanimità la Carta dei Principi e lo Statuto del Coordinamento.
Sono stati eletti all’unanimità le seguenti cariche sociali:

- Portavoce: Tullio Monti

- Assemblea:   
Edda Saccomani (Consulta Torinese per Laicità delle Istituzioni)
Giancarlo Nobile (Consulta Napoletana per la Laicità delle Istituzioni)
Fabio Ruta (Consulta del Verbano-Cusio-Ossola per la Laicità delle Istituzioni)
Donatella De Gaetano (Consulta Milanese per la Laicità delle Istituzioni)
Flavio Martino (Consulta Valdostana per la Laicità delle Istituzioni)
Gianni Bertossi (Consulta Triestina per la Laicità delle Istituzioni)
Raffaele Belviso (Consulta della Provincia di Pesaro e Urbino per la Laicità delle Istituzioni)
Guido Adani (Consulta di Parma per la Laicità delle Istituzioni)
Mario Di Carlo (Consulta Romana per la Laicità delle Istituzioni)

- Tesoriere/Segretario: Palmira Naydenova

- Collegio dei Garanti:
Sergio Lariccia (indicato come Presidente)
Samuele Bernardini
Marco Chiauzza

Il Coordinamento Nazionale ritiene che i laici siano chiamati ad un nuovo imperativo etico: ricominciare con solerzia e determinazione a tessere i fili di quella cultura laica, liberale e tollerante che costituisce il miglior frutto della civiltà e del progresso umano, per metterla, come proprio patrimonio condiviso, a disposizione di tutta l'Umanità e della civile e pacifica convivenza fra tutti gli esseri umani.

Il Coordinamento delle Consulte da un lato costituisce una sorta di lobby culturale laica, che si rivolge a tutto il Paese per trasmettere e comunicare i propri principi e le proprie iniziative culturali; dall'altro intende porsi come interlocutore laico delle Istituzioni Pubbliche, confrontandosi in maniera dialettica con esse, ai fini di garantire il rispetto della laicità istituzionale.

Non passa giorno senza che l'intuizione che ha portato alla nascita del Coordinamento Nazionale delle Consulte per la Laicità delle Istituzioni si dimostri fondata, ovvero che le tematiche della laicità costituiscono il vero terreno di confronto per il governo delle società contemporanee. Tale affermazione è ampiamente suffragata dal continuo e per alcuni aspetti sorprendente numero di richieste di costituzione di nuove Consulte che giungono.
 
Il Coordinamento delle Consulte costituisce una rete nazionale di Consulte locali, ciascuna dotata di una propria autonomia, ma legate fra di loro dalla comune Carta dei Principi, dal comune logo e dalla comune denominazione.
La prossima e decima Consulta per la Laicità delle Istituzioni a nascere e a far parte del Coordinamento Nazionale sarà quella di Reggio Emilia, il 9 marzo 2012.
 
Carta dei Principi del Coordinamento Nazionale delle Consulte per la Laicità delle Istituzioni


23 GENNAIO 2012

Nell'anniversario della rivoluzione egiziana, un appello

Dear friends and comrades,

Below please find a solidarity statement with the revolution in Egypt.
We have initiated this in consultation with activists in Egypt who are
requesting public support for their ongoing struggles against the
Supreme Council of the Armed Forces (SCAF). They have indicated that
this is a crucial moment for such an expression of international
solidarity. We very much hope you will sign.
Our objective is to have the statement widely disseminated,
principally on the web, on January 25th, the first anniversary of the
uprising against Mubarak. We recognize that no statement is perfect,
and we ask you only to raise issues with it if you have genuinely
grave concerns with the wording. Our overriding priority is  to
publicize a broadly-supported expression of solidarity with the
struggle to continue and deepen the revolution in Egypt. We look
forward to your support.
We will send out the statement with the initial list of signers at the
end of this week, please let us know if you would like to be on that
list.
Yours in solidarity,
Ahmed Shawki and David McNally



Solidarity with the Real Egyptian Revolution

One year ago brave activists in Egypt electrified the world. Sweeping
into Tahrir Square in Cairo, and similar sites in other cities and
towns, protesting outside government offices, and striking for living
wages, workers’ rights and against corrupt managers, they overturned a
dictator and drove forward a process of mass democratic upheaval that
has been dubbed “the Arab Spring.” In the process, Egypt’s revolution
became an inspiration to millions around the world.

Every step of the way, millions of ordinary people struck blows for
women’s rights, independent unions, democracy and social justice. But
every step they were also brutalized by a military apparatus intent on
blocking real change. Even after the dictator, President Mubarak, was
toppled, the Supreme Council of the Armed Forces (SCAF) has continued
to rule via martial law, while responding to the revolutionary process
with arrests, torture, beatings, and killings. Since Mubarak’s fall,
as many as 14,000 people have been subjected to military tribunals and
the beatings and torture associated with them. As a result, one year
later, the revolution hangs in the balance.

In recent months, attackss by SCAF on youth, women, and workers have
become more ominous. Ongoing violence against women protesters has
intensified. The army has been clearly linked to assaults on Coptic
Christians, twenty-four of whom were murdered in October of last year.
Then, in December, an alarming escalation in army attacks on peaceful
protesters created more martyrs of the revolution. Meanwhile, youth
activists associated with the April 6th Movement have been arrested
and charged with insulting the army and trying to overthrow the state
– merely for distributing anti-SCAF posters. Simultaneously, SCAF and
the Ministry of the Interior launched a threatening smear campaign
against activists of the socialist left, and sent soldiers to raid the
offices of seventeen NGOs. In these and many other ways, SCAF has made
clear that it does not intend to give up power.

But courageous Egyptians are refusing to stand down in the face of
these attacks. November and December saw huge popular mobilizations,
teachers’ strikes, an inspiring 10,000 strong women’s march in Cairo,
and a gathering of 50,000 in Tahrir Square to inaugurate the new year.
These actions are a source of great hope for the future of Egypt’s
popular revolution.

As writers, trade unionists, organizers, scholars, and activists who
have supported Egypt’s democratic revolution we refuse to be silent in
the face of these assaults, especially in light of the silence of our
governments. We publicly condemn all attacks on freedom of speech,
assembly, religion and association in Egypt. We call for the release
of all political prisoners. And we proclaim our solidarity with the
democratic, trade union, women’s, youth and socialist groups who
insist that the Egyptian Revolution must continue on the road to
genuine democracy and social justice.

__._,_.___


Gennaio 2012

Conferenze e incontri di Mazin Qumsiyeh in Italia
Docente presso le università di Betlemme e di Birzeit. Presidente del Palestinian Center for Rapprochment Between People e coordinatore del Popular Committee against the Wall and Settlements.

UDINE, martedì, 10 gennaio, ore 20:30-22:30, "Sala Ajace" al centro della cittàConferenza pubblica a seguito della inaugurazione di una mostra fotografica sul problema dell'acqua in Palestina sul tema "La resistenza popolare palestinese non violenta". 
Contatto: edment@alice.it

TRIESTE, mercoledì 11 gennaio 2012, ore 17:00 Conferenza pubblica nella sala "Narodni dom" dell'Università di Trieste sul tema: "La Campagna Palestinese per il Boicottaggio Accademico & Culturale di Israele". 
Contatto: mauro.minni@virgilio.it

MILANO, lunedì 16 gennaio 2012, ore 20:30-20:40, Casa della Cultura, via Borgogna 3, Milano – Conferenza pubblica: "La Resistenza Popolare contro l'Apartheid - Un percorso per il futuro in Palestina." 
Contatto: francesco.stevanato@gmail.com

GENOVA, martedì 17 gennaio 2012, pomeriggio, informal meeting
GENOVA, martedì 17 gennaio 2012, ore 17:30-20:00, Conferenza pubblica a Palazzo Tursi in via Garibaldi, 9. 
Contatto: Angelo Cifatte, linea fissa +39 010.5701274

vedi anche www.qumsiyeh.org/upcomingevents.

A cura di ISM-Italia

Torino, 9 gennaio 2012

www.ism-italia.org

info@ism-italia.org



Genova, 7 Dicembre 2011 0re 17
Salone di Rappresentanza Comune di Genova (Palazzo Tursi)

Commemorazione_Parri

A.N.P.I. 
Circolo "G.Calogero e A.Capitini"
con il patrocinio della Regione Liguria, della Provincia e del Comune di Genova

organizzano il convegno
FERRUCCIO PARRI
nel trentennale della morte
(8 dicembre 1881)

Presiede:
Angela Burlando consigliere comunale- Genova
Coordina: 
Luigi Fasce presidente "Circolo Guido Calogero e Aldo Capitini"


Introduce:
Riccardo Pagliettini referente FIAP del Circolo


Intervengono:

Ferruccio Parri jr : Genova e la famiglia Parri
Gianni Marongiu: Il Partito d'Azione e il suo leader  tra Risorgimento e Resistenza 
Vittorio Civitella: Ferrucci Parri, l'umanità di un uomo dalle molteplici virtù
Agostino Pendola: Gli intransigenti, da Mazzini  agli azionisti






Genova, 30 Novembre 2011 ore 21
Teatro Modena - Genova-Sampierdarena 
(ingresso libero ad offerta)

carcere_30_novembreVOCI DEL VERBO ANDARE
UN VIAGGIO IN QUATTRO PASSI
due spettacoli che portano in scena un percorso di conoscenza attraverso il teatro
tra:
Scuola Primaria Daneo                                   Teatro dell' Ortica                                        Carcere di Pontedecimo
Una collaborazione tra il "dentro" e il "fuori" che si apre anche ai genitori e agli insegnanti che reciteranno insieme ai detenuti. E' un viaggio fatto di pochi spostamenti in cui non si attraversano grandi spazi ma si ricercano luoghi non necessariamente esotici che però rappresentino una meta di incontro, vicinanza e conoscenza tra le persone al di là del pregiudizio
Direzione progettuale:
Anna Solaro




Milano- Bicocca , 17 Novembre 2011

Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale
Centro Interdipartimentale per lo Studio dei Problemi di Genere
Comitato Pari Opportunità
Iniziativa Femminista Europea

organizzano il Convegno:
" Soggettività e laicità.Le donne protagoniste della sfera pubblica "     presso Università Bicocca-Milano
Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale- Aula Pagani - edificio U7- 3° piano
ore  9.30 - 12.30   e  14.00 - 16.30

vedi programma ed elenco relatrici


Genova, 5 Novembre 2011

Corso di formazione organizzato da Scuola Statale Secondaria di Primo grado "don Milani-Colombo" di Genova con il patrocinio del Miur

Progetto di rete

"L'insegnamento di Attività Alternativa: quali prospettive?"

vedi progetto


Genova, 28 Ottobre 2011

VENERDI' 28 ottobre
20.30
CENTRO CIVICO DI SAMPIERDARENA
di via Daste
presentazione del film
 
UNREPENTANT
 
UNREPENTANT  significa impenitente.
  
Il Film racconta quanto avveniva all’interno delle Scuole Residenziali Canadesi per bambini nativi (indiani)
 
…quando si sente parlare di questo, si pensa sempre all’epoca della conquista dell’America; qui si tratta invece di epoche recenti: le testimonianze parlano di INAUDITE VIOLENZE contro moltissimi bambini. Tutto sarebbe avvenuto ai giorni nostri.
 
UNREPENTANT è un film realizzato da Kevin Annett, reverendo della Chiesa Unita Canadese, semplicemente mettendo insieme le interviste di numerosi nativi (indiani) canadesi che il reverendo ha incontrato.
 
Per la prima volta il Film viene presentato doppiato in italiano da un gruppo di volontari che alcuni mesi fa lo hanno visto ed acquistato durante la scorsa edizione la festa della Madre Terra, organizzata dall’Associazione HUNKAPI.
 
 
Su quanto avveniva all’interno delle Scuole Residenziali Canadesi sta indagando la magistratura canadese: quello che si sa è  che le Scuole erano gestite, fino a pochi anni fa dalla Chiesa Unita Canadese e dalla Chiesa Cattolica con l’appoggio del Governo del Canada.
 
 
PER AVERE CHIAREZZA VERITA’ E GIUSTIZIA
                       
                                                             
VIDEO      
        
 

 

22 Ottobre 2011
Riceviamo da Iniziativa Laica (Reggio Emilia):
 
Più che di  una nuova generazione di politici cattolici, in Italia abbiamo bisogno di politici laici, capaci di non essere gregari rispetto alle gerarchie ecclesiastiche.
Dal convegno tenuto in questi giorni a Todi, il presidente del Cei Angelo Bagnasco lancia un appello per una nuova generazione di politici cattolici. Non parla della formazione di un nuovo soggetto politico, tuttavia richiama alla necessità di politici che abbiano come riferimento la Chiesa, perché i cristiani, sostiene, ''sono diventati nella società civile massa critica, capace di visione e di reti virtuose, per contribuire al bene comune''.
Davvero l'Italia ha bisogno di una nuova generazione di politici cattolici? Noi crediamo che, al contrario, abbia maggiormente bisogno di una generazione di politici laici (credenti e non credenti), capaci di non essere gregari rispetto alle gerarchie ecclesiastiche e di rispettare valori e stili di vita di tutti i cittadini, senza privilegi e pretese d'imporre a tutti morali confessionali.
Assistiamo a un crescendo di campagne della Chiesa su quei valori definiti "non negoziabili", che deriverebbero da un "diritto naturale' di cui la Chiesa si proclama, autoritariamente, depositaria e unica interprete. Valori alla base dell'imposizione ai legislatori cattolici di "presentare e sostenere leggi ispirate ai valori fondamentali della natura umana" e portare avanti una "coraggiosa obiezione di coscienza" di fronte a leggi che non s'ispirano a questi valori.  Gli esempi dell'applicazione di questa impostazione, e dell'interferenza nel relativo dibattito sono innumerevoli: dall'impiego delle cellule staminali alla fecondazione assistita, dalle dichiarazioni anticipate di trattamento, alle coppie di fatto, pillola RU 486, omofobia, boicottaggio L. 194 .    Con la pretesa della Chiesa di rappresentare una morale generale che deve valere per la società tutta intera su questioni come divorzio, aborto, ricerca scientifica e suoi limiti, forme della convivenza tra le persone, concepimento della vita e controllo delle nascite, disponibilità della vita nei momenti terminali ...   E ignorando la dimensione costituzionale dei diritti dei cittadini.
Tutto ciò rappresenta una sovversione delle regole costituzionali, che mette a nudo con chiarezza un conflitto tra due poteri, quello dello Stato e quello della Chiesa. E rende indispensabile e urgente l'affermazione del valore della laicità e del pensiero libero e critico quali fattori fondamentali, assieme alla propensione  al cambiamento e alla creatività, per la crescita e lo sviluppo della società.
Ciò di cui il nostro Paese ha bisogno, è di attuare concretamente i principi fondamentali della nostra Costituzione: libertà, laicità, pluralismo, autodeterminazione, uguaglianza, diritti umani. Principi stabiliti con procedure democratiche e frutto di conquiste politiche, sociali, culturali che, in una storia plurisecolare, sono venuti plasmando la nostra collettività, spesso in contrapposizione alla gerarchia ecclesiastica.
Un rinascimento fondato sull'attuazione dei principi fondamentali della Carta aiuterebbe a migliorare lo scarso senso civico degli italiani che deriva anche dal dominio plurisecolare della Chiesa cattolica divenuta una grossa fabbrica di conformismo e obbedienza. Mentre una cittadinanza autonoma, responsabile e attiva, si basa al contrario su pensiero libero e critico, curiosità, contro dipendenza. Qualità indispensabili per affrontare sfide e cambiamenti epocali di una società destinata a decadere se dominata, invece, da conformismo, stereotipi, luoghi comuni. 

REGGIO E., 22 ottobre 2011                     
                                                        INIZIATIVA LAICA
(GRAZIE PER LA PUBBLICAZIONE)

INIZIATIVA LAICA - c/o ARCI Viale Ramazzini 37 – 42100 Reggio Emilia
sito: www.iniziativalaica.it - e.mail: iniziativalaica@alice.it - tf 339.1614102 - 331.8146213
 

19 Ottobre 2011

Dagli atei devoti ai laici benedetti

"Laico benedetto da Dio" lo avevano definito nel 2009 i Fogli Mariani ripercorrendo il cammino che aveva portato Mario Tronti dalle tesi di  "Operai e capitale" al riconoscimento della rilevanza pubblica delle fedi religiose. Oggi la lettera intitolata " L'emergenza antropologica: per una nuova alleanza", sottoscritta da Mario Tronti, Pietro Barcellona, Paolo Sorbi e Giuseppe Vacca e resa pubblica prima dell' inizio del Convegno di Todi, apre una nuova fase dei rapporti tra sinistra istituzionale e Chiesa.
D'altronde ovunque è uno svolazzare di tonache, dal don Matteo televisivo a don Gallo, chiamato a portare la sua testimonianza ovunque si organizzi un dibattito ed ovunque l'organizzatore si voglia assicurare visibilità, fino a Bagnasco convitato di pietra di tutti i tavoli dove si decidono i giochi.
La resa della cultura italiana di sinistra di fronte alla Chiesa mai è apparsa più manifesta. Le sfide che la modernità pone alla società italiana, le difficoltà sempre crescenti di gestirne la governabilità di fronte ad una crisi economica di cui non si intravvede una possibile e reale soluzione, riportano i laici mancati di ieri a riannodare quei legami storici con la cultura cattolica che hanno costituito uno dei segni più marcati dell'arretratezza del paese. Se ieri l'appoggio della Chiesa era necessario a salvaguardare le sorti di una candidatura al governo, oggi questo appoggio appare ancora più essenziale a mantenere in piedi la politica stessa. E per chi non è d' accordo ci sarà sempre un don Gallo o un don Farinella a rendere il boccone meno amaro.





Sala Conferenze, Palazzo Scotto Nicolari
Via Medaglie d'Oro - Albenga - ore 21.00

LAICITA' E PARTECIPAZIONE                
ciclo di conferenze
 
14 ottobre 2011
LAICITA' E COSTITUZIONEinterviene il Prof. SERGIO LARICCIA
(Università La Sapienza di Roma)

programma dell' intero ciclo di conferenze con breve profilo biografico dei relatori

a cura di INIZIATIVALAICAINGAUNA




Genova, martedì 20 settembre 2011
ore 17.30                    
Sala di Rappresentanza, Palazzo Tursi

Il Coordinamento "Genova laica" con il Patrocinio del Comune di Genova
promuove il convegno:

STATO E CHIESA IN ITALIA  150 ANNI DOPO CAVOUR

 
Interventi di:
Andrea Ranieri      Assessore Cultura Comune di GenovaSergio Lariccia      Università Roma La SapienzaFranco Becchino   Magistrato - Chiesa metodista di Savona
 
Nel corso delle celebrazioni dei 150 anni di unità del nostro Paese vi è stato molto silenzio intornoa un tema che è invece storicamente fondamentale: tale unità è stata fortemente ostacolata dalla Chiesa cattolica, che ha difeso fino in fondo il potere temporale del Papa, ha messo ai margini i "cattolici liberali" favorevoli al Risorgimento, ha considerato un sopruso la designazione di Roma come capitale d’Italia. Il giorno del ricongiungimento -nel 1870- di Roma al resto del Paese, il 20 settembre, fu immediatamente proclamato festa nazionale: la breccia di Porta Pia e la corrispondente data rappresentavano l'analogo di quello che per la Francia sono la presa della Bastiglia e la festa del 14 luglio...continua 



QUALE LIBERO STATO????
20 SETTEMBRE 2011 I RADICALI CELEBRANO LA BRECCIA DI PORTA PIA E DICONO BASTA AI PRIVILEGI DEL VATICANO!

MARTEDI’ 20 SETTEMBRE 2011 dalle ore 16,30 in Via 20 Settembre all’altezza del Cinema Verdi l’Associazione Radicali Genova organizza un tavolo per informare i cittadini sul prelievo cui questo Stato, schiavo del concordato, li costringe e sulla necessità che queste "privilegiate eminenze" inizino a pagare le tasse come i poveri che dicono di voler aiutare!!!!

L’Associazione invita tutti i cittadini a venire a firmare la petizione per il ridimensionamento dell’otto per mille e ad unirsi a noi nel dire un forte BASTA alla "Santa Esenzione!"

Associazione Radicali Genova



Saturday 17th September 2011
 
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Protest March&Rally
Join the "Secular Europe Campaign" in this protest march in central London

Per informazioni: qui


1 Settembre 2011

Anno sc. 2011/2012   -   Isss Firpo-Buonarroti - Genova
Progetto per l'ora alternativa all' insegnamento della religione cattolica
vedi testo integrale 








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   vedi programma





Milano-Bicocca
17 Novembre 2011

















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