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7° RAPPORTO SULLA SECOLARIZZAZIONE IN ITALIA
Curato dalla Fondazione Critica Liberale e dalla CGIL Nazionale Settore Nuovi Diritti DOSSIER SULLA PRESENZA DELLA CHIESA CATTOLICA NELLE TV PUBBLICHE E PRIVATE curato dalla Fondazione Critica liberale (col contributo della TAVOLA VALDESE)
GIOVEDI 3 MAGGIO 2012, alle ore 21.00 presso il Circolo della Stampa (nella nuova sede di Palazzo Bocconi) Corso Venezia n° 48 a Milano (MM 1 Palestro o anche Porta Venezia).
A confrontarsi sulle questioni sollevate dal rapporto (e dai due dossier ad esso collegati su Confessioni religiose e TV e Confessioni religiose e telegiornali) saranno in particolare: DONATELLA DE GAETANO, coordinatrice della Consulta Milanese per la Laicità delle Istituzioni; ENZO MARZO direttore di Critica Liberale e presidente della Fondazione Critica Liberale; GIGLIOLA TONIOLLO, responsabile del settore Nuovi Diritti della CGIL Nazionale; proff. ALBERTO MARTINELLI e GUIDO MARTINOTTI
Modererà il tutto LUCIANO BELLI PACI del Circolo Rosselli

Coordinamento Torino Pride LGBT
COMUNICATO STAMPA
Sabato 16 giugno sarà Torino Pride "Non vogliamo mica la luna ¡è l'Europa che ce lo chiede!"
Annunciata oggi l'ormai attesissima data del Torino Pride 2012, la cui parata cittadina si terrà sabato 16 giugno ed invaderà il centro città, culminando come tradizione nella suggestiva piazza Vittorio Veneto. Ad annunciarlo il Coordinamento Torino Pride LGBT, organizzatore del grande evento popolare. La data di sabato 16 non sarà che il culmine di un fittissimo calendario di iniziative "Verso il Torino Pride" organizzate dalle 17 associazioni che compongono il Torino Pride e che lo rendono la realtà di coordinamento più longeva d'Italia: ispiratrice da tempo di esperienze analoghe nel resto del paese. Quest'anno infatti sarà una stagione ricchissima di Pride, si andrà dal 26 maggio di Salerno, al 9 giugno di Bologna, poi Torino e si finirà il 23 a Palermo, ma molte altre città si stanno organizzando.
Ironico il titolo "Non vogliamo mica la luna¡ è l'Europa che ce lo chiede" che prende atto delle numerose sentenze in favore dei Diritti delle persone LGBTQ (Cassazione, Corte Costituzionale, Parlamento Europeo e varie Carte dei Diritti) e che fa il verso al leitmotiv europeista messo in campo dal Governo tecnico di Mario Monti e chiede semplicemente che i nostri temi non siano più derubricati dall'agenda delle urgenze, come l'Europa stessa da moltissimi anni ingiunge pressoché inascoltata ai tanti governi che si sono succeduti. Ancora i recenti attacchi omotransfobici, che abbiamo avuto tristemente modo di vedere soltanto in questi ultimi giorni, non fanno poi che porre ulteriormente l'accento su un problema che non può più essere rimandato.
Un Pride dichiaratamente allegro quello di Torino quest'anno: che non ha più paura di chiamarsi ricorrenza, momento di celebrazione e di festa per la comunità LGBT e per TUTTA LA CITTA'. Un Pride con la consapevolezza che i Diritti ci spettano e che le istituzioni dovranno rispondere a quello che per loro è innanzitutto un Dovere di fronte a tutte e tutti i cittadini. Invitiamo il Sindaco Fassino e le istituzioni provinciali e regionali a prendere parte alla parata in mezzo a tutt* noi, gente comune, parte sana di questa società che non vede l'ora di poter dare il proprio contribuito alla ricostruzione economica e sociale di questo paese! E quindi: Benvenuti al Torino Pride 2012!
Il Coordinamento Torino Pride LGBT (Info: Giovanni Caponetto 349.5634038) Segreteria del Coordinamento c/o Associazione Lambda Via Santa Chiara, 1 10122 TORINO ¨C C.F. 97710760014 Telefax: 011.5212033 Email: segreteria@torinopride.it
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DOCUMENTO POLITICO TORINO PRIDE ¨C 16 GIUGNO 2012 TORINO
NON VOGLIAMO MICA LA LUNA¡ (¡è l¡¯Europa che ce lo chiede!)
Non ne possiamo più:
--©\ di chi ad ogni Pride dice: ¡°di nuovo in piazza?¡± o ancora ¡°avrete ragione, ma tutte queste carnevalate¡¡±;
--©\ della violenza quotidiana, fisica e psicologica, contro le persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e transgender (LGBT);
--©\ dei reazionari, dei bigotti e dei perbenisti di qualsiasi ideologia o fede religiosa;
--©\ dell¡¯ipocrisia dei buonisti che fingono di stare dalla nostra parte e degli indifferenti, che ci fanno anche più male di coloro che ci odiano apertamente;
--©\ di tutti quei politici che alimentano l¡¯omofobia, la lesbofobia e la transfobia anche a fini elettorali;
--©\ della ¡°cattiva politica¡± che continua a ¡°rubarci i Diritti¡± che sulla carta già ci apparterrebbero;
--©\ della prassi consolidata di ¡°dover elemosinare dalla politica e dalle religioni¡± questi stessi Diritti, offrendo qualcosa in cambio;
--©\ dei ¡°professionisti dei Diritti¡± che hanno barattato la loro carriera per la nostra felicità;
--©\ e infine di chi, anche fra noi, crede che i Diritti ci cadano dal cielo, mentre invece nascono dal basso e dalla forza delle nostre ragioni.
Insomma non ne possiamo più di tutti coloro che ci vogliono cittadini e cittadine a metà!
A tutti costoro noi diciamo che:
- vogliamo vivere liberamente e felicemente le nostre vite, in una società e in uno Stato che siano laici e accoglienti
- vogliamo conquistarci i nostri Diritti
- vogliamo essere cittadin* come tutti gli altri, ovvero con gli stessi Diritti (visto che già abbiamo gli stessi Doveri)
Insomma i nostri Diritti sono Diritti per Tutte e per Tutti, e vogliamo rivendicarli ancora una volta insieme!
A tutte le persone vogliamo ricordare qual è il significato del Pride:
La ¡°rivolta di Stonewall¡± vide una serie di violenti scontri fra la comunità omosessuale e la polizia a New York, culminati il 28 giugno 1969, a seguito dell¡¯ennesima irruzione violenta e immotivata della polizia in un bar gay in Christopher Street (nel Greenwich Village), chiamato ¡°Stonewall Inn¡±.
Stonewall è considerato dal punto di vista simbolico il momento della nascita del movimento di liberazione lesbico, gay, bisessuale e transgender moderno in tutto il mondo e il 28 giugno è scelto come data della ¡°Giornata mondiale dell¡¯orgoglio LGBT¡± o ¡°LGBT Pride¡±; esso equivale al nostro 27 Gennaio (Giornata della Memoria), al nostro 8 Marzo (Festa della Donna), al nostro 25 Aprile (Festa della Liberazione) e al nostro 1°Maggio (Festa del Lavoro) e merita anch¡¯esso lo status di celebrazione.
Sottolineiamo con forza il carattere commemorativo e al tempo stesso festoso del Pride, rivendicando come valore positivo l¡¯aspetto folcloristico e carnevalesco della parata, con tutti i suoi eccessi colorati e trasgressivi. Quest¡¯anno vogliamo proprio richiamare l¡¯attenzione delle persone sull¡¯origine storica, liberatoria ed egualitaria del carnevale: unico momento dell¡¯anno in cui, fin dall¡¯antichità, tutti gli esseri umani erano considerati uguali, ed anche agli ultimi era consentito dileggiare e sbertucciare i potenti, con scherzi anche pesanti e con atteggiamenti fortemente trasgressivi, celati dal mascheramento e dal travestimento.
Vogliamo fare nostro questo passaggio dell¡¯ultimo scritto della nota sociologa e concittadina Chiara Saraceno ¡°Cittadini a metà ¨C Come hanno rubato i diritti degli italiani¡±: ¡°L¡¯origine sociale (¡) nel nostro più che in altri Paesi democratici e sviluppati, condiziona fortemente (¡) le possibilità di scegliere il tipo di vita che si vuole vivere. Le disuguaglianze sociali fondamentali sono di due tipi. Esse riguardano da un lato l¡¯accesso alle risorse materiali, dall¡¯altro il potere di influire sulle condizioni di vita proprie e altrui e di ottenere il riconoscimento. Tutte e due concorrono a disegnare una stratificazione sociale delle chance di vita che poco dipende dalle caratteristiche individuali e molto invece dallo status sociale attribuito al gruppo cui si appartiene, e alla cui appartenenza si viene appiattiti: perché donne, immigrati, di religione non dominante o senza religione, di colore diverso, di orientamento sessuale non standard e così via. Quando queste disuguaglianze sono cristallizzate al punto da costituire un serio impedimento alla possibilità di singoli o gruppi di sviluppare progetti di vita che vadano al di là dei confini segnati dalle condizioni di partenza, e di provare a realizzarli, siamo di fronte a una democrazia bloccata e a una gerarchizzazione delle possibilità di cittadinanza, con cittadini di serie A e di serie B.¡±
Per queste ragioni continuiamo con forza da anni a RIVENDICARE I NOSTRI DIRITTI e a combattere per essi:
--©\ UNIONI CIVILI: perché siano riconosciute e tutelate giuridicamente le unioni diverse da quelle fondate sul matrimonio, e che siano accessibili a tutte le persone, etero o omosessuali. Perché le persone possano scegliere liberamente quale istituto giuridico meglio le rappresenta e tutela.
--©\ MATRIMONIO: se i gay e le lesbiche hanno uguale dignità delle e degli eterosessuali, in base a quale principio non possono avere gli stessi diritti, compresa la scelta di unirsi in matrimonio?
--©\ ADOZIONI: possibilità di adozione dei minori per i singoli, le singole e le coppie omosessuali (gay e lesbiche).
--©\ RICONOSCIMENTO DEL GENITORE NON BIOLOGICO: i figli nati in famiglie omogenitoriali non godono degli stessi diritti dei bambini nati in contesti eterosessuali, a causa della mancanza di un riconoscimento legale del Genitore non biologico. Sul piano legale deve essere tutelato:il diritto dei figli alla continuità affettiva con il genitore non biologico, il il diritto a godere dei benefici economici e materiali derivanti dal legame con il genitore non biologico e il diritto-dovere del genitore non biologico di prendersi cura dei figli.
--©\ PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA: abolizione della legge 40 e parità di diritti all¡¯accesso per le donne singole e per le coppie lesbiche.
--©\ LEGGE CONTRO L¡¯OMOFOBIA, LESBOFOBIA E TRANSFOBIA: dopo anni di battaglie, affossamenti, ipocrisie chiediamo di estendere la legge Mancino, che prevede le aggravanti penali per i crimini di odio, anche a protezione delle persone lesbiche, gay, bisessuali e trans.
--©\ LEGGE SUL CAMBIO DI GENERE SESSUALE: rivedere la legge 164/82, affinché anche coloro che non desiderano o non possono sottoporsi agli interventi chirurgici di riassegnazione sessuale abbiano diritto al riconoscimento del sesso desiderato nei propri documenti di identità.
--©\ DEPATOLOGIZZAZIONE DELLA TRANSESSUALITA¡¯: depennare dal DSM (manuale diagnostico-statistico delle malattie psichiatriche) la transessualità in quanto malattia psichiatrica, poiché considerarla una malattia non è soltanto un errore scientifico, bensì anche uno stigma sociale.
Il COORDINAMENTO TORINO PRIDE LGBT, è composto da:
Associazione Comitato provinciale ArciGay di Torino ¡°Ottavio Mai¡± / Associazione di Volontariato LAMBDA / Associazione Famiglie Arcobaleno / Associazione La Jungla / Associazione Quore / Associazione Radicale Certi Diritti / Associazione Viottoli / Centro Studi e Documentazione ¡°Ferruccio Castellano¡± / Circolo di cultura lgbt ¡°Maurice¡± / Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni / Gruppo Gayitineris / Gruppo L¡¯Altra Martedì / Gruppo La Fenice / Gruppo Luna / Gruppo Pesce Torino / L¡¯Altra Comunicazione / Rete Genitori Rainbow.
Parma 20-22 Aprile 2012

vedi PROGRAMMA
TORINO, SABATO 14 APRILE 2012 ORE 10-18  Circolo dei Lettori via Bogino 9, Torino
PROGRAMMA Ore 10 - 12,30
Presiede e introduce: MASSIMO L. SALVADORI Presidente del Centro Studi ¡°Piero Calamandrei¡±
Relazioni:
GIULIO GIORELLO ¡°BARUCH SPINOZA: INDIVIDUO E STATO¡±
CARLO AUGUSTO VIANO ¡°JOHN LOCKE TRA TOLLERANZA E RAGIONEVOLEZZA¡±
GIAN ENRICO RUSCONI ¡°IMMANUEL KANT: LA RELIGIONE NEI LIMITI DELLA SEMPLICE RAGIONE¡±
Ore 12,30 Buffet
Ore 14,30-18 Relazioni:
PIETRO ROSSI ¡°VOLTAIRE, LA TOLLERANZA E IL CAMMINO VERSO LA LAICITA¡¯¡±
LUCIANO PELLICANI ¡°LA GUERRA CULTURALE FRA ATENE E GERUSALEMME: IL CASO DEI PADRI FONDATORI AMERICANI¡±
GAETANO PECORA ¡°DEMOCRAZIA E RELIGIONE NEL PENSIERO DI ALEXIS DE TOCQUEVILLE¡±
NADIA URBINATI ¡°JOHN STUART MILL E IL POTERE DELL¡¯OPINIONE¡±
24 Marzo 2012
da Ultimissime Uaar
LUaar è da tempo impegnata a documentare i danni economici prodotti sui bilanci pubblici dal principio di sussidiarietà: si veda il sito I costi della Chiesa e lultimo numero del suo periodico, LAteo. Da Genova giunge ora una notizia che mostra quali nefasti effetti a cascata può produrre tale principio.
Con la determina dirigenziale n. 2012, adottata lo scorso sette marzo, il dott. Casalgrandi Clemino, in qualità di dirigente del Settore Progettazione e Coordinamento Sistema Pedagogico, ha infatti affidato al R.T.I., costituito fra Lanza del Vasto Società Cooperativa Sociale e la Cooperativa Sociale Il Sentiero del Movimento Ragazzi S.c.r.l., il servizio concernente la realizzazione di laboratori di religione cattolica nelle scuole dellinfanzia comunali, nel mese di marzo 2012. Importo complessivo stanziato: Euro 42.442,67, esclusa I.V.A al 4%. Che potrebbero diventare circa 120.000, stando alle disponibilità di spesa del funzionario.
Il progetto viene definito un percorso sperimentale finalizzato alla realizzazione di laboratori dedicati allinsegnamento della religione cattolica, che può essere considerato quale autonoma linea di attività, allinterno dellofferta formativa della scuola infanzia. I genitori sono ormai invitati ovunque a pagare la carta igienica che consumeranno i loro figli, perché la scuola pubblica è allo stremo, ma per lora di religione, un insegnamento di parte pagato da tutti, i soldi si trovano persino per avviare laboratori ad hoc. Il provvedimento è stato peraltro giustificato anche con la necessità di ottimizzazione delle risorse interne (?!)
Il bello è che il dirigente è consapevole, tanto che lo mette nero su bianco, che le norme concordatarie prevedono che il riconoscimento e il mantenimento dellidoneità allinsegnamento della religione cattolica siano affidate allesclusiva competenza e alla sfera di discrezionalità dellAutorità Ecclesiastica Diocesana, che a Genova altri non è che il cardinale Angelo Bagnasco, presidente dei vescovi italiani. Ma proprio tale circostanza ha costituito lo spunto per chiedere la collaborazione dellUfficio Scolastico Diocesano della Curia Arcivescovile di Genova al fine di individuare un soggetto idoneo ad organizzare in autonomia attività laboratoriali finalizzate allinsegnamento della religione cattolica.
Lo staff di Bagnasco ha, guarda caso, ha individuato due associazioni cattoliche. Nessuna proposta alternativa è stata infatti presa in considerazione, perché lestrema urgenza, risultante da eventi imprevedibili per le stazioni appaltanti, non è compatibile con i termini imposti dalle procedure aperte, ristrette o negoziate previa pubblicazione di un bando di gara. La Lanza del Vasto, in particolare, è una realtà aderente alla Compagna delle Opere, la tentacolare holding di Comunione e liberazione.
Bagnasco dispone, Pantalone paga. LUaar ribadisce ancora una volta il concetto: ora di religione, ora basta.

10 Marzo 2012
INIZIATIVA LAICA INGAUNA
Laicità e Diversità
sala Conferenze, Palazzo Scotto Nicolari via Medaglie dOro - Albenga - ore 21.00
VENERDi 30 MARZO 2012 Quale laicità possibile? Tullio Monti Coordinatore della Consulta Laica Torinese
VENERDI 13 APRILE 2012 Il concetto di salute nel mondo Prof. Antonio Guerci Università degli Studi di Genova
VENERDI 27 APRILE 2012 La vita inaspettata: il fascino di un'evoluzione che non ci aveva previsto Prof. Telmo Pievani Università degli Studi di Milano
www.iniziativalaicaingauna.it - iniziativalaicaingauna@gmail.com
brochure fronte brochure retro
25 Febbraio 2012
In occasione della presentazione del libro "Liberi di non credere" di Raffaele Carcano, il circolo UAAR di Genova organizza un incontro con l'autore, nonché segretario nazionale dell'UAAR, presso il caffè libreria "La passeggiata" a Genova in via di S. croce 21 (da piazza Sarzano) venerdi 2 marzo alle ore 18. Un'occasione di confronto e di dibattito sui temi dell'ateismo e della laicita' in Italia. Vi aspettiamo numerosi.
Il circolo UAAR di Genova.
Qui di seguito un estratto della recensione di Valentino Salvatore:
Gli atei e gli agnostici esistono e resistono, anzi crescono. Persino in Italia, dove ha sede il centro della cristianità e dove monta una campagna per definire prettamente "cattolica" l'identità italiana. Questa realtà viene invece spesso minimizzata, se non proprio ridicolizzata e nascosta, da molti ambienti. Prevedibilmente dalle caste religiose, ma anche - colpevolmente - dal mondo della politica e dai mass media. I più maliziosi tra gli increduli potrebbero pensare che di sicuro la loro esistenza è ben più assodata della pletora di divinità assortite cui gli uomini hanno creduto e ancora credono. E continuare a vivere come se nulla fosse. Ma alle volte l'ironia e il quieto vivere da soli non bastano. È opportuno e doveroso affermare con forza certe verità semplici, soprattutto in una fase storica come quella che sta vivendo l'Italia. Ci prova questo libro, non a caso scritto da Raffaele Carcano, segretario dell'UAAR.
Leggerlo è un po' come unire dei puntini. Tanti elementi apparentemente sconnessi, slegati fra loro, che messi assieme trovano un loro senso. Un disvelamento che pian piano rileva alcune questioni importanti, spesso sottovalutate, e aiuta a disinnescare i meccanismi che tengono in stato di minorità i non credenti. E che, nelle intenzioni di chi l'ha scritto, punta a suscitare un dibattito e far prendere coscienza agli increduli della loro forza e dei rischi che corrono se non fanno sentire la loro voce. Scritto in prima persona, senza formalismi, pervaso da un dosato mix di ironia e sana indignazione civile, è di certo un libro 'schierato'. Un pamphlet pensato per un pubblico ampio, rivolto alla platea dei tantissimi non credenti che vivono in Italia e che magari non conoscono (o conoscono in maniera distorta) l'associazione e le sue iniziative. Ha infatti il pregio di presentare in maniera pacata ma decisa, senza infingimenti di sorta nè pose facili da mangiapreti, le idee e gli orientamenti di una delle poche realtà che in Italia si battono concretamente per l'affermazione della laicità e la tutela dei non credenti in Italia.
Ora di religione...e chi non la sceglie ?
di ANTONIA SANI (CRIDES/Scuola e Costituzione)
Tra le iniziative della "Consulta romana per la laicità delle istituzioni" abbiamo voluto inserire quest'anno nella "decade laica" (9-19 febbraio) un incontro dedicato all'insegnamento della religione cattolica (irc) e alla condizione vissuta nelle scuole da coloro che non lo scelgono.
Si tratta di un annoso problema, un problema che compie ormai 27 anni, ossia da quando l'Intesa Falcucci-Poletti ( nomi sconosciuti ai più giovani!)* diede il via col DPR 751/1985 al mantenimento della collocazione dell'IRC all'interno dell'orario scolastico obbligatorio, rendendo ancora una volta curricolare questo insegnamento- pur divenuto nel Nuovo Concordato- "facoltativo". l'articolo continua alla pagina Scuola)
17 Febbraio 2012

Martedì 21 Febbraio alle ore 18
c/o Feltrinelli Libri e Musica Via Ceccardi 16 - Genova
Presentazione del libro di MARCO POLITI
"JOSEPH RATZINGER. La crisi di un papato"
L'autore dialoga con PEPPINO COSCIONE
13 Febbraio 2012
La Chiesa contro. Dalla sessualità all' eutanasia. Tutti i no all' Europa moderna- presentazione del libro di Sergio Romano e Beda Romano (ed. Longanesi)
Milano, 9 Febbraio 2012 Organizzatori: - ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale) - Edizioni Longanesi Intervengono alla tavola rotonda: Franco Bruni, Franco Buzzi, Emma Bonino, Vito Mancuso, Sergio Romano Si può ascoltare la registrazione dell' evento su Radio Radicale (durata 1h.17mn)
12 Febbraio 2012
Comunicato del Coordinamento Nazionale delle Consulte per la Laicità delle Istituzioni
Il 29 gennaio 2012, presso la sede del Circolo De Amicis a Milano, si è svolta la riunione dei soci fondatori che hanno dato vita all¡¯Associazione ¡°Coordinamento Nazionale delle Consulte per la Laicità delle Istituzioni¡±. Erano presenti in qualità di soci fondatori le nove Consulte per la Laicità delle Istituzioni di Torino, Milano, Napoli, Roma, Trieste, Parma, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Verbano-Cusio-Ossola, della Valle d¡¯Aosta, che hanno approvato all¡¯unanimità la Carta dei Principi e lo Statuto del Coordinamento. Sono stati eletti all¡¯unanimità le seguenti cariche sociali:
- Portavoce: Tullio Monti
- Assemblea: Edda Saccomani (Consulta Torinese per Laicità delle Istituzioni) Giancarlo Nobile (Consulta Napoletana per la Laicità delle Istituzioni) Fabio Ruta (Consulta del Verbano-Cusio-Ossola per la Laicità delle Istituzioni) Donatella De Gaetano (Consulta Milanese per la Laicità delle Istituzioni) Flavio Martino (Consulta Valdostana per la Laicità delle Istituzioni) Gianni Bertossi (Consulta Triestina per la Laicità delle Istituzioni) Raffaele Belviso (Consulta della Provincia di Pesaro e Urbino per la Laicità delle Istituzioni) Guido Adani (Consulta di Parma per la Laicità delle Istituzioni) Mario Di Carlo (Consulta Romana per la Laicità delle Istituzioni)
- Tesoriere/Segretario: Palmira Naydenova
- Collegio dei Garanti: Sergio Lariccia (indicato come Presidente) Samuele Bernardini Marco Chiauzza
Il Coordinamento Nazionale ritiene che i laici siano chiamati ad un nuovo imperativo etico: ricominciare con solerzia e determinazione a tessere i fili di quella cultura laica, liberale e tollerante che costituisce il miglior frutto della civiltà e del progresso umano, per metterla, come proprio patrimonio condiviso, a disposizione di tutta l'Umanità e della civile e pacifica convivenza fra tutti gli esseri umani.
Il Coordinamento delle Consulte da un lato costituisce una sorta di lobby culturale laica, che si rivolge a tutto il Paese per trasmettere e comunicare i propri principi e le proprie iniziative culturali; dall'altro intende porsi come interlocutore laico delle Istituzioni Pubbliche, confrontandosi in maniera dialettica con esse, ai fini di garantire il rispetto della laicità istituzionale.
Non passa giorno senza che l'intuizione che ha portato alla nascita del Coordinamento Nazionale delle Consulte per la Laicità delle Istituzioni si dimostri fondata, ovvero che le tematiche della laicità costituiscono il vero terreno di confronto per il governo delle società contemporanee. Tale affermazione è ampiamente suffragata dal continuo e per alcuni aspetti sorprendente numero di richieste di costituzione di nuove Consulte che giungono. Il Coordinamento delle Consulte costituisce una rete nazionale di Consulte locali, ciascuna dotata di una propria autonomia, ma legate fra di loro dalla comune Carta dei Principi, dal comune logo e dalla comune denominazione. La prossima e decima Consulta per la Laicità delle Istituzioni a nascere e a far parte del Coordinamento Nazionale sarà quella di Reggio Emilia, il 9 marzo 2012. Carta dei Principi del Coordinamento Nazionale delle Consulte per la Laicità delle Istituzioni
23 GENNAIO 2012
Nell'anniversario della rivoluzione egiziana, un appello
Dear friends and comrades,
Below please find a solidarity statement with the revolution in Egypt. We have initiated this in consultation with activists in Egypt who are requesting public support for their ongoing struggles against the Supreme Council of the Armed Forces (SCAF). They have indicated that this is a crucial moment for such an expression of international solidarity. We very much hope you will sign. Our objective is to have the statement widely disseminated, principally on the web, on January 25th, the first anniversary of the uprising against Mubarak. We recognize that no statement is perfect, and we ask you only to raise issues with it if you have genuinely grave concerns with the wording. Our overriding priority is to publicize a broadly-supported expression of solidarity with the struggle to continue and deepen the revolution in Egypt. We look forward to your support. We will send out the statement with the initial list of signers at the end of this week, please let us know if you would like to be on that list. Yours in solidarity, Ahmed Shawki and David McNally
Solidarity with the Real Egyptian Revolution
One year ago brave activists in Egypt electrified the world. Sweeping into Tahrir Square in Cairo, and similar sites in other cities and towns, protesting outside government offices, and striking for living wages, workers rights and against corrupt managers, they overturned a dictator and drove forward a process of mass democratic upheaval that has been dubbed the Arab Spring. In the process, Egypts revolution became an inspiration to millions around the world.
Every step of the way, millions of ordinary people struck blows for womens rights, independent unions, democracy and social justice. But every step they were also brutalized by a military apparatus intent on blocking real change. Even after the dictator, President Mubarak, was toppled, the Supreme Council of the Armed Forces (SCAF) has continued to rule via martial law, while responding to the revolutionary process with arrests, torture, beatings, and killings. Since Mubaraks fall, as many as 14,000 people have been subjected to military tribunals and the beatings and torture associated with them. As a result, one year later, the revolution hangs in the balance.
In recent months, attackss by SCAF on youth, women, and workers have become more ominous. Ongoing violence against women protesters has intensified. The army has been clearly linked to assaults on Coptic Christians, twenty-four of whom were murdered in October of last year. Then, in December, an alarming escalation in army attacks on peaceful protesters created more martyrs of the revolution. Meanwhile, youth activists associated with the April 6th Movement have been arrested and charged with insulting the army and trying to overthrow the state merely for distributing anti-SCAF posters. Simultaneously, SCAF and the Ministry of the Interior launched a threatening smear campaign against activists of the socialist left, and sent soldiers to raid the offices of seventeen NGOs. In these and many other ways, SCAF has made clear that it does not intend to give up power.
But courageous Egyptians are refusing to stand down in the face of these attacks. November and December saw huge popular mobilizations, teachers strikes, an inspiring 10,000 strong womens march in Cairo, and a gathering of 50,000 in Tahrir Square to inaugurate the new year. These actions are a source of great hope for the future of Egypts popular revolution.
As writers, trade unionists, organizers, scholars, and activists who have supported Egypts democratic revolution we refuse to be silent in the face of these assaults, especially in light of the silence of our governments. We publicly condemn all attacks on freedom of speech, assembly, religion and association in Egypt. We call for the release of all political prisoners. And we proclaim our solidarity with the democratic, trade union, womens, youth and socialist groups who insist that the Egyptian Revolution must continue on the road to genuine democracy and social justice.
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Gennaio 2012
Conferenze e incontri di Mazin Qumsiyeh in Italia Docente presso le università di Betlemme e di Birzeit. Presidente del Palestinian Center for Rapprochment Between People e coordinatore del Popular Committee against the Wall and Settlements.
UDINE, martedì, 10 gennaio, ore 20:30-22:30, "Sala Ajace" al centro della cittàConferenza pubblica a seguito della inaugurazione di una mostra fotografica sul problema dell'acqua in Palestina sul tema "La resistenza popolare palestinese non violenta". Contatto: edment@alice.it
TRIESTE, mercoledì 11 gennaio 2012, ore 17:00 Conferenza pubblica nella sala "Narodni dom" dell'Università di Trieste sul tema: "La Campagna Palestinese per il Boicottaggio Accademico & Culturale di Israele". Contatto: mauro.minni@virgilio.it
MILANO, lunedì 16 gennaio 2012, ore 20:30-20:40, Casa della Cultura, via Borgogna 3, Milano ¨C Conferenza pubblica: "La Resistenza Popolare contro l'Apartheid - Un percorso per il futuro in Palestina." Contatto: francesco.stevanato@gmail.com
GENOVA, martedì 17 gennaio 2012, pomeriggio, informal meeting GENOVA, martedì 17 gennaio 2012, ore 17:30-20:00, Conferenza pubblica a Palazzo Tursi in via Garibaldi, 9. Contatto: Angelo Cifatte, linea fissa +39 010.5701274
vedi anche www.qumsiyeh.org/upcomingevents.
A cura di ISM-Italia
Torino, 9 gennaio 2012
www.ism-italia.org
info@ism-italia.org
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